martedì 3 novembre 2009

M15 del 26/10/2009

Dopo un lungo periodo di inattività dovuto alla riparazione della ST7 da parte di Sbig, ho finalmente ripreso qualcosa. L'immagine postata è la risultante di 25 sub-frames da 120 secondi.

venerdì 3 luglio 2009

Copernico 02/07/2009


In questa immagine è stato ripreso un campo lunare centrato sul cratere Copernico. Si tratta di un filmato AVI ripreso con una webcam Philips Toucam pro II, elaborato con il software freeware Registax5. La foto è la risultante dell'allineamento e della somma di circa 600 tra 2000 frames. La strumentazione utilizzata è stata il newton 200 + barlow 2x per portare la focale equivalente a f10. Per la presenza di un seeing mediocre, ho utilizzato un filtro IR-pass centrato a 685 nm. Ripresa con K3CCD (http://www.pk3.org/Astro/), elaborazione con Registax 5 (http://www.astronomie.be/registax/) e PS 2.

domenica 14 giugno 2009

Ancora NGC2903 (rielaborazione)


Ritorno su questa galassia (che mi piace particolarmente) e posto la versione che ritengo definitiva. Questa volta ho seguito le indicazioni trovate su questo interessante sito: http://www.astro.uni-bonn.de/~mischa/ps/curves.html Così, utilizzando Photoshop CS2, ho potuto evidenziare meglio i bracci senza saturare il nucleo, e ridurre il rumore complessivo senza perdere dettagli nella struttura della galassia. Cosa ne pensate?

martedì 26 maggio 2009

NGC 2903 del 22/04/2009

Foto 1

Foto 2

Questa immagine è stata ripresa la sera del 22 aprile scorso ed è la risultante di 14 pose da 300 secondi. Il set-up è il solito: newton 200 f5 e SBIG ST7 . L'elaborazione è avvenuta con MaximDL4 (calibrazione, stacking, deconvoluzione) e PixInsight (gradienti, streching e wavelet).
Posto due versioni diverse: una più 'morbida' (foto2), ed una con un uso più accentuato delle maschere di contrasto (al costo di aumentare il rumore...) allo scopo di evidenziare meglio la strutture della galassia e le sue condensazioni.

giovedì 2 aprile 2009

NGC2392 (Eskimo nebula) + spettro




Il 22 marzo scorso ho effettuato una ripresa della famosa nebulosa Eskimo, nei Gemelli. Si tratta di una nebulosa planetaria, ovvero ciò che rimane del ciclo evolutivo di una stella di massa paragonabile al nostro Sole. Consumata la maggior parte dell'idrogeno che sostiene e 'nutre' il braciere nucleare, la stella va incontro prima ad una fase di espansione e poi di collasso: la parte centrale dell'astro si contrae a formare una nana bianca, mentre gli inviluppi esterni vengono espulsi. Si crea così un alone di gas rarefatti (la nebulosa, appunto) che circonda la stella centrale, espandendosi nello spazio interstellare. L'intensa radiazione ultravioletta (e nel dominio dei raggi X) della nana bianca, riscalda ed eccita il gas circostante, che inizia ad emettere fotoni in specifiche lunghezze d'onda.


Nel nostro caso l'immagine in luce bianca mostra la struttura gassosa della planetaria, con due inviluppi concentrici attorno alla stella progenitrice (un'immagine ripresa con il telescopio spaziale Hubble chiarisce meglio la struttura dell'oggetto: http://hubblesite.org/gallery/album/nebula/pr2000007a/). Lo spettro a bassa risoluzione, ripreso con lo Star Analyser, rende evidenti le righe di emissione nel dominio dell'Ossigeno ionizzato due volte (OIII) e dell'Idrogeno alfa.



Nell'immagine sovrastante sono state utilizzate delle maschere di contrasto per meglio evidenziare la struttura della nebulosa.

domenica 22 marzo 2009

Lo spettro di Sirio


Pochi giorni fa è arrivato lo Star Analyser, direttamente dalla Gran Bretagna. Si tratta di un piccolo spettroscopio a reticolo di diffrazione, montato in una cella adatta ad essere avvitata al barilotto di oculari o CCD. L'utilizzo è, realmente, immediato: come usare un qualsiasi filtro. L'immagine che restituisce è quella di uno spettro a bassa risoluzione, perfetto per oggetti deboli, come le stelle. Maggiori informazioni si possono reperire direttamente dal sito del costruttore: http://www.patonhawksley.co.uk/staranalyser.html

Dal canto mio allego la prima luce! Si tratta dello spettro di Sirio (Alfa Cane Maggiore) dove sono evidenti le righe di assorbimento della serie di Balmer per l'idrogeno.

L'elaborazione dello spettro è stata effettuata con il freeware Visual Spec (http://www.patonhawksley.co.uk/staranalyser.html), che permette di ottenere anche uno spettro 'sintetico' a colori. Il picco sull'estrema sinistra è costituito dall'immagine di ordine zero, cioè dall'immagine della stella, che appare puntiforme e saturata. Sotto la foto dello spettro grezza.